Giuseppe Verdi, un grande compositore!
Bonjour, je suis Vittoria. Cet article est sur Giuseppe Verdi, un célèbre compositeur italien.
Giuseppe Verdi nacque nel 1813 a Roncole, una frazione di Busseto, figlio di Carlo e Luigia Uttini e muore a Milano nel 1901.
Compose molte opere per teatro, 26 per la precisione, che in questo periodo vengono eseguite al Teatro Regio di Torino per i 150 anni dell’ Unità d’Italia.
Le sue opere più importanti sono: Nabucco, La Traviata, Macbeth, Rigoletto, La Forza Del Destino…
Le sue origini non sono nobili: il padre era oste, la madre era filatrice.
In Italia la musica era ed è tutt’oggi una delle più antiche passioni e sentite; Verdi, fin da piccolo, dimostra un caratte fiero, suscettibile e impulsivo che lo rende diverso per tutta la sua vita.
Studia musica e materie formative con il prete di Roncole, Don Pietro Baistrocchi. Alla sua morte divenne organista dela chiesa del paese.
A Busseto, dopo aver frequentato corsi privati con uomini del clero, entra nel ginnasio locale diretto da Don Piero Saletti. Incontra Antonio Barezzi: un ricco commerciante. Questi, appassionato di musica, si accorge delle straordinarie predisposizioni del ragazzo per la musica e sostiene le spese per fargli dare lezioni dal maestro Ferdinando Provesi e lo ospita a casa sua.
Dal 1829 al 1832 Verdi è maestro di Provesi in tutti gli incarichi da lui ricoperti a Busseto. Ma con ben altre intenzioni.
A 18 anni si reca a Milano, per passare l’esame di ammissione al Conservatorio. Viene bocciato; questa bocciatura passa alla storia, gli esaminatori lo giudicano come pianista, non come compositore.
Barezzi lo sostiene e gli garantisce un sussidio per rimanere a Milano e per pagare le lezioni.
Nel 1831 si fidanza con Margherita, figlia di Antonio Barezzi.
Nel 1836, viene accolto nella famiglia dei Berezzi, diventando sposo di Margherita; vince poi un concorso diventando maestro di Busseto.
Riceve due figli, ma il suo grande sogno è conquistare il teatro » La Scala ».
Quindi si trasferisce a Milano con la famiglia.
Sono gli anni più duri: gli muoiono i figli e la moglie.
Queste perdite lo spingono a concentrarsi solo sulla musica; per il teatro compone la sua prima opera: Oberto conte di S. Bonifacio che ha un grande successo.
Dopo poco tempo compone Nabucco: quest’ opera gli cambia il destino.
Tra gli interpreti c’è la celebre cantante Giuseppina Strepponi a cui dopo pochi anni si legherà sentimentalmente.
Per un periodo, dall’ opera di « Nabucco », viene tratta la canzone » Va pensiero » come inno nazionale.
Tratto da « Nabucco »: « Va pensiero »
Testo
Va pensiero, sull’ ali dorate;
va ti posa sui civil, sui colli
ove olezzano tepide e molli
l’aure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta
di Sionne le torri atterrate…
Oh, mia patria sì bella e perduta.
Oh, membramza sì cara e fatal!
Arpa d’ or dei fatidici vati,
perchè muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto riaccendi,
ci favella del tempo che fu!
O simile di Solima ai fati,
traggi un suono di crudo lamento,
o t’ispiri il Signore un concerto
che ne infonda al patire virtù.

A cura di Vittoria Orcorte, 1°B Scuola Media I. Calvino.Torino.


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