Angela, my angel

Yannick Noah is a singer and used to be a tennisman.

He won the Roland Garros tournament in 1983.

Yannick Noah has Cameroonian origins.


Here is a song about racism :

1968, America is frozen
An angel protests
The nuts are rusted
I’m black and I’m Proud
The blast ghettos
The black gloves rise
One evening in Mexico City

The dream martyred
Martin Luther King
A naked child burned
Bobby is being murdered
Black panther stalking
Lesson of Intolerance
This woman is guilty
Guilty of hope

Oh Angela, Angela
My home is your home
Oh Angela, Angela
You know you’ll never walk alone

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Robin et Elliot

Notre classe: La 5e Edimbourg du collège Jacqueline De Romilly

Français:

Dans notre classe, nous sommes 28 élèves. Nous sommes l’une des classes du collège à avoir l’option Britannique, c’est à dire que toute la classe parle anglais.

Dans notre collège nous avons organisé des jeux payants pour une charité anglaise, appelée Red Nose Day qui signifie jour du nez rouge. C’est une charité qui agit dans tout le monde pour les personnes défavorisées, notamment dans l’Afrique et dans le Royaume-Uni. Cette année, nous avons rapporté à peu près 300 euros.

Italien :

Nella nostra classe ci sono 28 studenti. Siamo una delle classi a la media scuola che studia l’inglese (abbiamo 5 ore ogni settimana) Parliamo tutti bene l’inglese!
Nel nostro collegio abbiamo organizzato una partita di beneficenza ,  Red Nose Day, che significa giorno naso rosso. Si tratta di una carità che funziona in tutto il mondo per le persone svantaggiate, soprattutto in Africa e nel Regno Unito. Quest’anno, abbiamo guadagnato circa 300 euro.

English:

In our class we are 28 students. We are one of the classes of the school to have the british option, meaning that the whole class speaks English.

In our school we have organized  paying games for a charity known as Red Nose Day. It is a charity that works throughout the world for disadvantaged people, especially in Africa and the United Kingdom. This year, we raised about 300 euros.

Yoann et Elie

Giuseppe Verdi, un grande compositore!

Bonjour, je suis Vittoria. Cet article est sur Giuseppe Verdi, un célèbre compositeur italien.


Giuseppe Verdi nacque nel 1813 a Roncole, una frazione di Busseto, figlio di Carlo e Luigia Uttini e muore a Milano nel 1901.

Compose molte opere per teatro, 26 per la precisione, che in questo periodo vengono eseguite al Teatro Regio di Torino per i 150 anni dell’ Unità d’Italia.

Le sue opere più importanti sono: Nabucco, La Traviata, Macbeth, Rigoletto, La Forza Del Destino…

Le sue origini non sono nobili: il padre era oste, la madre era filatrice.

In Italia la musica era ed è tutt’oggi una delle più antiche passioni e sentite; Verdi, fin da piccolo, dimostra un caratte fiero, suscettibile e impulsivo che lo rende diverso per tutta la sua vita.

Studia musica e materie formative con il prete di Roncole, Don Pietro Baistrocchi. Alla sua morte  divenne organista dela chiesa del paese.

A Busseto, dopo aver frequentato corsi privati con uomini del clero, entra nel ginnasio locale diretto da Don Piero Saletti. Incontra Antonio Barezzi: un ricco commerciante. Questi, appassionato di musica, si accorge delle straordinarie predisposizioni del ragazzo per la musica e sostiene le spese per fargli dare lezioni dal maestro Ferdinando Provesi e lo ospita a casa sua.

Dal 1829 al 1832 Verdi è maestro di Provesi in tutti gli incarichi da lui ricoperti a Busseto. Ma con ben altre intenzioni.

A 18 anni si reca a Milano, per passare l’esame di ammissione al Conservatorio. Viene bocciato; questa bocciatura passa alla storia, gli esaminatori lo giudicano come pianista, non come compositore.

Barezzi lo sostiene e gli garantisce un sussidio per rimanere a Milano e per pagare le lezioni.

Nel 1831 si fidanza con Margherita, figlia di Antonio Barezzi.

Nel 1836, viene accolto nella famiglia dei Berezzi, diventando sposo di Margherita; vince poi un concorso diventando maestro di Busseto.

Riceve due figli, ma il suo grande sogno è conquistare il teatro  » La Scala ».

Quindi si trasferisce a Milano con la famiglia.

Sono gli anni più duri: gli muoiono i figli e la moglie.

Queste perdite lo spingono a concentrarsi solo sulla musica; per il teatro compone la sua prima opera: Oberto conte di  S. Bonifacio che ha un grande successo.

Dopo poco tempo compone Nabucco: quest’ opera gli cambia il destino.

Tra gli interpreti c’è la celebre cantante Giuseppina Strepponi a cui dopo pochi anni si legherà sentimentalmente.

Per un periodo, dall’ opera di « Nabucco », viene tratta la canzone  » Va pensiero » come inno nazionale.

Tratto da « Nabucco »: « Va pensiero »

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Testo

Va pensiero, sull’ ali dorate;

va ti posa sui civil, sui colli

ove olezzano tepide e molli

l’aure dolci del suolo natal!

Del Giordano le rive saluta

di Sionne le torri atterrate…

Oh, mia patria sì bella e perduta.

Oh, membramza sì cara e fatal!

Arpa d’ or dei fatidici vati,

perchè muta dal salice pendi?

Le memorie nel petto riaccendi,

ci favella del tempo che fu!

O simile di Solima ai fati,

traggi un suono di crudo lamento,

o t’ispiri il Signore un concerto

che ne infonda al patire virtù.

Miniatura

A cura di Vittoria Orcorte, 1°B Scuola Media I. Calvino.Torino.



La nostra classe : la 3B della scuola media Italo Calvino

CLASSE 3B

Ciao a tutti! Siamo la classe 3b della scuola media Italo Calvino di Torino


Nella nostra classe , ci sono 23 alunni. Noi, siamo una delle classi musicali che ci sono nella nostra scuola : cioè che alcuni ragazzi suonano nell’orchestra , la chitarra per esattezza, non tutti ma solo sette, però facciamo tanta educazione musicale che secondo noi è molto importante.

Durante le lezioni di musica noi cantiamo canzoni italiane e anche in lingue sraniere, ascoltiamo tanta musica!

Siamo anche una classe molto vivace  ma molto uniti e molto felici insieme.

All’inizio questa scuola si chiamava Goffredo Mameli ed era unita al Conservatorio quindi dopo che facevi 3 anni qui alle medie e se eri in una classe musicale e molto bravo, entravi direttamente in conservatorio. Quello di Torino è un conservatorio molto conosciuto e sembra ad un bellissimo teatro anche se come scuola è molto dura : 10 anni.

Noi di lingue straniere, studiamo inglese e ovviamente francese, che ci piace molto.

Un caloroso saluto a tutti dalla mitica classe!

En français :

Dans notre classe, nous sommes 33 élèves. Nous sommes une des classes musicales de notre école. Cela signifie que quelques-uns de la classe jouent dans l’orchestre, de la guitare pour être précis. Tout le monde n’en joue pas, seulement 7 d’entre nous, mais nous faisons tant d’heures d’éducation musicale que selon nous, c’est très important.

Durant les leçons de musique, nous chantons des chansons italiennes mais aussi en langue étrangère. Nous écoutons tant de musique!

Nous sommes une classe très vive (NB : agitée…)  mais très unie et très heureux ensemble.

A l’origine, cette école s’appelait Goffredo Mameli (NB : celui qui a écrit les paroles de l’hymne italien : Fratelli d’Italia).  L’école travaillait en collaboration avec le Conservatoire de musique, ainsi, après 3 années passés au collège en classe musicale, si tu étais très bon, tu entrais directement au conservatoire. Celui de Turin est un conservatoire très connu et ressemble à un très beau théâtre. Concernant les études au conservatoire, il faut y passer 10 ans à étudier…

Nous, nous étudions comme langues étrangères l’anglais et bien évidemment le français qui nous plaît beaucoup.

Un salut très chaleureux à vous tous, de la part de la fameuse classe!

Certe Notti, Ligabue la più celebre

Salut, je suis Francesco, je suis un élève de la classe 1B et j’adore Luciano Ligabue!

Liga è un mito!! Lo è per me fin da quando ascoltai per la prima volta alla radio all’età di cinque anni. La sua prima canzone che ascoltai fu  » Certe Notti  » dell’album  » Buon Compleanno Elvis « .


Ligabue è nato il 13 marzo 1960 a Correggio ed è un cantautore, regista, scrittore e sceneggiatore italiano.

Fabrizio De André disse: – Mai visto un musicista comunicare col pubblico come sa fare Luciano.


Questa  foto  rappresenta una’espressione facciale che ha assunto Liga al concerto del 18 settembre  al Palaisozaki  a Torino:

Nel 2010 ha svolto il tour  » Stadi 2010  » in tutta Italia. Io sono andato a vedere il concerto del 18 settembre.

Ha cantato tutto il nuovo album  » Arrivederci Mostro  » e tre canzoni tra le quali Certe Notti e Viva.


CERTE NOTTI, LUCIANO LIGABUE

 

(BUON COMPLEANNO ELVIS)

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Certe notti la macchina è calda

e dove ti porta lo decide lei.

Certe notti la strada non conta

che quello che conta è sentire che vai.

Certe notti la radio che passa Neil Young

sembra averecapito chi sei.

Certe notti somigliano a un vizio

che tu non vuoi smettere, smettere mai.

Strofa 2 :

Certe notti fai un po’ di cagnara

che sentano che non cambierai più.

Quelle notti fra cosce e zanzare

e nebbia e locali a cui dai del tu.

Certe notti c’hai qualche ferita

che qualche tua amica disinfetterà.

Certe notti coi bar che son chiusi

al primo autogrill c’è chi festeggierà

e si può restare soli

certe notti qui

che chi s’accontenta gode

così così.

Certe notti sei sveglio

o non sarai sveglio mai.

Ci vediamo da Mario prima o poi.

Certe notti ti senti padrone di un posto

che tanto di giorno non c’è.

Certe notti se sei fortunato

bussi alla porta di chi è come te.

C’è la notte che ti tiene fra le sue tette

un po’ mamma un po’ porca com’è.

Quelle notti da farci l’amore

fin quando fa male fin quando ce n’è

e si può restare soli

certe notti qui

che chi s’accontenta gode

così così.

Certe notti son notti

o le regaliamo a voi

tanto Mario riapre prima o poi.

Certe notti sei solo

più allegro, più ingordo,

più ingenuo e coglione che puoi.

Quelle notti son proprio quel vizio

che non voglio smettere, smettere mai

e si può restare soli

certe notti qui

che chi s’accontenta gode

così così.

Certe notti sei sveglio

o non sarai sveglio mai

ci vediamo da Mario prima o poi!

A cura di FERRO FRANCESCO, classe di 1B, Italo Calvino

I SONOHRA

Je suis Alessia et j’aime Sonohra un groupe fantastique merveilleux!

Luca e Diego Fainello nascono a Verona rispettivamente il 27 febbraio 1982 e il 27 novembre 1986. Fin da piccolissimi la musica è stata parte della loro vita, grazie anche al nonno violinista e la madre cantante. I genitori li hanno sempre incoraggiati ad intraprendere la strada della musica. Si fanno inizialmente chiamare « 2tto », in seguito « Domino ». Come 2tto nel 2003 pubblicano il singolo Grido e canto e incidono la sigla del cartone animato Ufo Baby. Come Domino nel 2006 pubblicano il singolo Come tu mi vuoi.[1] Non ottengono particolari successi e continuano ad esibirsi unplugged nei bar e nei locali sul Lago di Garda e dintorni riarrangiando nel loro stile cover di alcune canzoni famose.

Nell’estate 2007 proprio in uno dei locali dove si esibivano incontrano colui che sarebbe poi diventato il loro produttore: Roberto Tini, che fa incidere loro il primo album e li presenta alla loro attuale casa discografica. Cambiano nome in Sonohra. Il termine « Sonohra » deriva dal deserto che si chiama appunto Sonora che si trova tra gli Stati Uniti e il Messico. I due fratelli veronesi hanno scelto questo nome in particolare perché si riferisce al concetto di “musica senza confini”. Inoltre, grazie a una stretta assonanza ricorda la frase « suono ora », intuitivamente connessa alla loro professione di cantanti.[2]

500o  MINI MANI

Pezzi di me venduti a lei
io non vorrei ma va così
c’è troppo gente qui.
Non dormo più mi mangi tu
mi bacia lei, ma tu non puoi
perché non so chi sei, perche non so chi sei.
Cinquemila mini mani di ragazze mai uguali
tentazione che corre più forte di me (corre più forte di me).
Cinquemila mini mani come fossero tamburi
vibrazione che sulla pelle già c’è (che sulla pelle già c’è), sulla pelle di te.
Scappo su e giù dal tram al bus
sono un peluche per tutte voi
che non mollate mai.
Corro ma tu corri di più
mi prenderai, mi spoglierai;
l’inizio dei miei guai, l’inizio dei miei guai…
Cinquemila mini mani di ragazze mai uguali
tentazione che corre più forte di me(corre più forte di me).
Cinquemila mini mani come fossero tamburi
vibrazione che sulla pelle già c’è(che sulla pelle già c’è), sulla pelle di te.
Cinquemila mini mani, occhi scuri occhi chiari
le ragazze che porterò via con me (porterò via con me)…
Cinquemila mini mani, cinquemila cuori soli
urlano più forte, più forte di me, più forte di te,
più forte di me…

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Leggete questo! « Vorrei avere il becco » di Povia

J’ aime beaucoup cette chanson et j’aime même ce chanteur. Évident, non?


Vorrei avere il becco è una canzone scritta da Povia, cantante italiano di grande successo. Questa fu la canzone che lo rese famoso in tutta Italia.

Giuseppe Povia è nato a Milano il 19 novembre 1972, da padre originario di Bisceglie e madre dell’Isola d’Elba.Ha studiato fino alle scuole medie frequentate presso la scuola media C. Manara, non molto portato agli studi ma molto portato per la musica, ha iniziato a suonare la chitarra e a scrivere testi all’età di 14 anni. Ha composto le sue prime canzoni a diciassette anni, studiando musica e lavorando nel contempo come cameriere;prima a Milano e poi a Roma e Bergamo.

Sono stati in seguito pubblicati due singoli, « Zanzare » e « Intanto tu non mi cambi ».Queste prime incisioni non hanno avuto grande successo, ma nel 2003 il cantautore ha vinto la quattordicesima edizione del Premio Recanati con la canzone « Mia sorella », in cui affrontava il tema della Bulimia. Due anni dopo, nel 2005, non è stato ammesso al Festival di Sanremo per aver già eseguito in pubblico, durante la stessa manifestazione di Recanati, la canzone che avrebbe voluto portare in gara: « Ibambini fanno »oooh… ». Ciononostante Paolo Bonolis, conduttore del Festival, gli permette di presentarla, abbinandola prima a una iniziativa benefica per i bambini del Darfour, legata a quella stessa edizione del Festival, la cui canzone ha fatto da sottofondo ai filmati, fino ad arrivare a all’ultimaserata.


Nel 2006 torna al Festival di Sanremo, questa volta in gara e tra i big dato il successo del brano « I bambini fanno « oooh… » dell’anno prima. A Sanremo canta il brano »Vorrei avere il becco » e vince il festival piazzandosi primo davanti ai Nomadi.


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Queste sono le parole della canzone « Vorrei avere il becco » (=J’aimerais avoir un bec) :

Capire i sentimenti,
quando nascono e quando muoiono,
perciò vorrei avere i sensi,
per sentire il pericolo.

Se tutti quanti lo sanno,
ma hanno paura che l’amore è un inganno
Oh, ce l’ha fatta mia nonna per 50 anni con mio nonno in campagna…

Più o meno come fa un piccione,
lo so che e brutto il paragone,
però vivrei con l’emozione
di dare fiducia a chi mi tira il pane.

Più o meno come fa un piccione,
l’amore sopra il cornicione,
ti starei vicino nei momenti di crisi
e lontano quando me lo chiedi,
dimmi che ci credi e che ti fidi.

Un giorno avevo il vento
che mi accompagnava su una tegola.
A volte sono solo e mi spavento,
cosa ci fanno due piccioni in una favola?

Se tutti quanti lo sanno,
ma hanno paura che l’amore è un inganno
Oh, me l’ha detto mia nonna:
« Lo sai quante volte non pensavo a tuo nonno? »

Più o meno come fa un piccione,
e mica come le persone,
che a causa dei particolari
mandano per aria sogni e grandi amori.

Camminerò come un piccione
a piedi nudi sull’asfalto,
chi guida crede che mi mette sotto,
ma io con un salto all’ultimo momento

volerò ma non troppo in alto,
perché il segreto è volare basso.
E un piccione vola basso.
Ma è per questo che ti fa un dispetto.
Ma è per questo che anche io non lo sopporto…

Noi però alla fine resteremo insieme,
più o meno come fa un piccione,
l’amore sopra il cornicione,
ti starò vicino nei momenti di crisi
e lontano quando me lo chiedi,
dimmi che ci credi…

Ci sveglieremo la mattina,
due cuori sotto una campana.

Ruggero Ciliento Ib Calvino

Ligabue: un mito italiano!

Ligabue a commencé sa carrière dans les années 90 ….

Luciano Ligabue, solitamente chiamato Ligabue o Liga (Correggio, 13 marzo 1960), é un cantautore, scrittore, regista e sceneggiatore italiano.

Questo musicista mi piace perchè ha dimostrato di essere molto tenace, infatti il successo lo ha raggiunto solo dopo molti anni di carriera.

Inizialmente si è accontentato di suonare nei locali della sua regione ma la sua musica non riusciva ad ottenere il successo che in realtà meritava.

Dovrà aspettare di vincere il « Festivalbar Giovani » nel 1990 con il brano « Balliamo Sul Mondo ». 

 I suoi testi sono molti schietti  e personali, ma a volte raccontano le storie di altre persone del suo paese.

Il grande successo arriverà con una delle sue più belle canzoni: »Certe Notti » che non dovete assolutamente perdervi! Anche la sua voce così ruvida e profonda incanta gli appassionati del rock come me.

Nel 1998 esce il suo primo film : Radio Freccia, che viene presentato al Festival del Cinema di Venezia. Ottiene un sacco di consensi così come la colonna sonora scritta da lui.

Finalmente il grande pubblico si accorge di questo bravo musicista e gli riconosce gli apprezzamenti che merita.

Quello che mi piace di lui è che nonostante il suo successo continua ad essere una persona semplice!

Ligabue suona attualmente con :

  • Federico Poggipollini detto « Capitan Fede », chitarrista
  • Carmelo Previte detto « Mel », chitarrista
  • Antonio Righetti detto « Rigo », bassista
  • Roberto Pellati detto « Robby Sanchez », batterista
  • Josè Fiorilli , tastierista

 

Ligabue suona un genere rock; vi consiglio di ascoltare queste canzoni, che secondo me sono le migliori…

 - Un Colpo All’Anima -http://www.youtube.com/watch?v=HSJKuKnIWN0

- Certe Notti – http://www.youtube.com/watch?v=HhqQY0Y0gjk

- Buonanotte All’Italia – http://www.youtube.com/watch?v=_bANQ2wWs6g

- Il Centro Del Mondo – http://www.youtube.com/watch?v=au4C8Blv-wA  

- Piccola Stella Senza Cielo -  http://www.youtube.com/watch?v=159R8w4OniU

- Il Mio Pensiero – http://www.youtube.com/watch?v=cvHPFfiv708

- Le Donne Lo Sanno – http://www.youtube.com/watch?v=dqbv0WITE0Q

- Eri Bellissima- http://www.youtube.com/watch?v=bMnswqHzzOk

Ovviamente ce ne sarebbero molte altre da scrivere e segnare come  » più belle di Ligabue », ma ho messo solo queste.

Vi scrivo il testo della mia canzone preferita :

Io e te ne abbiam vista qualcuna – vissuta qualcuna
ed abbiamo capito per bene – il termine insieme
mentre il sole alle spalle pian piano va giù
e quel sole vorresti non essere tu

e così hai ripreso a fumare – a darti da fare
è andata come doveva – come poteva
quante briciole restano dietro di noi
o brindiamo alla nostra o brindiamo a chi vuoi

l’amore conta
l’amore conta
conosci un altro modo
per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o se poi
e forse qualche dio non ha finito con noi
l’amore conta

io e te ci siam tolti le voglie
ognuno i suoi sbagli
è un peccato per quelle promesse
oneste ma grosse
ci si sceglie per farselo un pò in compagnia
questo viaggio in cui non si ripassa dal via

l’amore conta – l’amore conta
e conta gli anni a chi non è mai stato pronto
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te

grazie per il tempo pieno
grazie per la te più vera
grazie per i denti stretti
i difetti
per le botte d’allegria
per la nostra fantasia

l’amore conta
l’amore conta
conosci un altro modo per fregar la morte?
nessuno dice mai se prima o se poi
e forse qualche dio non ha finito con noi

l’amore conta
l’amore conta
per quanto tiri sai
che la coperta è corta
nessuno dice mai che sia facile
e forse qualche dio non ha finito con te
l’amore conta

Il testo parla di una storia d’amore che è finita( ciò lo si capisce dall’espressione « quante briciole restano dietro di noi »), e Ligabue pensa che l’amore valga molto e che lo abbia fortificato, e ciò lo rende felice nonostante sia tutto finito. La frase « forse qualche dio non ha finito con noi », secondome indente che la storia può ricominciare. E’ per questo che mi piace la canzone, perchè ispira speranza e felicità di quello che sia ha passato.

Secondo me Ligabue è molto bravo e merita che venga scritto un’articolo su di lui!!

    Fatto da Alessandra  ( 1 B ScuolaMedia I.Calvino)     

                                         

 

Georges Brassens: La ballade des gens qui sont nés quelque part

Hello, We are Christophe and Mael , students of  Jacqueline De Romilly. We would like to present this song  Because it talks about how people mock the homeless in their cities

Bonjour, Nous sommes Christophe et Mael, les élèves de Jacqueline De Romilly. Nous tenons à présenter cette chanson Parce qu’elle parle de comment les gens se moquent des sans-abri dans leur ville

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Lyrics/paroles:
Ils n’ont qu’un seul point faible et c’est être habités
Et c’est être habités par des gens qui regardent
Le reste avec mépris du haut de leurs remparts
La race des chauvins, des porteurs de cocardes
Les imbéciles heureux qui sont nés quelque part
Les imbéciles heureux qui sont nés quelque part

Maudits soient ces enfants de leur mère patrie
Empalés une fois pour toutes sur leur clocher
Qui vous montrent leurs tours leurs musées leur mairie
Vous font voir du pays natal jusqu’à loucher
Qu’ils sortent de Paris ou de Rome ou de Sète
Ou du diable vauvert ou de Zanzibar
Ou même de Montcuq il s’en flattent mazette
Les imbéciles heureux qui sont nés quelque part
Les imbéciles heureux qui sont nés quelque part

Sous le ciel de Paris / Sotto il cielo di Paris

Sous le ciel de paris «  est une chanson française d’Edith Piaf qui a été reprise par d’autres chanteurs tels que Juliette Gréco.

Under the sky of Paris  » is a french song of Edith Piaf that have been taken over by many singers like Juliette Gréco.

« Sotto il cielo di Paris  » è una canzone francese Edith Piaf, che è stata cantata anche da Juliette Greco.

Nous avons choisit cette chanson car nous habitons près de Paris, Cette mélodie évoque les monuments tels que Notre Dame, le pont de Bercy… On peut entendre un accordéon, en effet c’est un instrument typiquement Français.

« Under the sky of Paris
A song escapes
Hum hum
It was just invented today
In the heart of a young man
Under the sky of Paris
Lovers are walking
Hum hum
Their happiness being fashioned
On a melody made just for them
Sous le pont de Bercy
Un philosophe assis
Deux musiciens quelques badauds
Puis les gens par milliers
Sous le ciel de Paris
Jusqu’au soir vont chanter
Hum Hum
L’hymne d’un peuple épris
De sa vieille cité

Under the Bercy bridge
A philosopher sits
Two musicians, a few loafers
And then thousands of people
Under the sky of Paris
They will be singing until night falls
Hum hum
The song of a people in love
With their old city.

Close to Notre Dame
Sometimes a drama is smouldering
Sure, but in Paname( a nickname for Paris)
There are no problems
A few sun rays
From the summer sky
An accordeon
Played by a sailor
Hope springs again
Under the sky of Paris

Under the sky of Paris
Runs a happy river
Hum hum
During the night it lulls to sleep
The poor people of the street
Under the sky of Paris
God’s birds
Hum hum
Come from all around the world
To have a chat

And the sky of Paris
Has its own secret
For 20 centuries it has been in love
With our Saint-Louis Island (an island in the Seine river)
When the island smiles at it
The sky puts on its blue suit
Hum hum
When it rains on Paris
It means the sky is sad
Because it is jealous
Of the island’s millions of lovers
Hum hum
It roars over us
Its thunderous sounds
But the sky of Paris
Is never cruel for long
To beg our forgiveness
It offers us a rainbow »

« Sous le ciel de Paris
S’envole une chanson
Hum Hum
Elle est née d’aujourd’hui
Dans le cœur d’un garçon
Sous le ciel de Paris
Marchent des amoureux
Hum Hum
Leur bonheur se construit
Sur un air fait pour eux

Sous le pont de Bercy
Un philosophe assis
Deux musiciens quelques badauds
Puis les gens par milliers
Sous le ciel de Paris
Jusqu’au soir vont chanter
Hum Hum
L’hymne d’un peuple épris
De sa vieille cité

Près de Notre Dame
Parfois couve un drame
Oui mais à Paname
Tout peut s’arranger
Quelques rayons
Du ciel d’été
L’accordéon
D’un marinier
L’espoir fleurit
Au ciel de Paris

Sous le ciel de Paris
Coule un fleuve joyeux
Hum Hum
Il endort dans la nuit
Les clochards et les gueux
Sous le ciel de Paris
Les oiseaux du Bon Dieu
Hum Hum
Viennent du monde entier
Pour bavarder entre eux

Et le ciel de Paris
A son secret pour lui
Depuis vingt siècles il est épris
De notre Ile Saint Louis
Quand elle lui sourit
Il met son habit bleu
Hum Hum
Quand il pleut sur Paris
C’est qu’il est malheureux
Quand il est trop jaloux
De ses millions d’amants
Hum Hum
Il fait gronder sur nous
Son tonnerr’ éclatant
Mais le ciel de Paris
N’est pas longtemps cruel
Hum Hum
Pour se fair’ pardonner
Il offre un arc en ciel »

« Sotto il cielo di Paris
Vola una canzone
Hum Hum
E ‘nata oggi
Nel cuore di un ragazzo
Sous le ciel de Paris
Lovers Walk
Hum Hum
La loro felicità si costruisce
Un brano fatto per loro

Sotto il Pont de Bercy
Un filosofo Sab
Due musicisti, un paio di spettatori
Poi la gente a migliaia
Sous le ciel de Paris
Fino alla serata sarà di canto
Hum Hum
L’inno di una nazione innamorato
La sua città vecchia

Vicino a Notre Dame
A volte rimuginare dramma
Sì, ma Paname
Tutto può essere organizzato
Un po ‘di sole
Estate cielo
Fisarmonica
Da un sommergibilista
La speranza fiorisce
Il cielo di Parigi

Sous le ciel de Paris
Fiume scorre un gioioso
Hum Hum
Si culla nella notte
Vagabondi e mendicanti
Sous le ciel de Paris
Uccelli di Dio
Hum Hum
Da tutto il mondo
Per chattare con loro

E il cielo di Parigi
Nel suo segreto per lui
Da venti secoli è amare
Il nostro Ile Saint Louis
Quando lei sorride
Si infila il cappotto blu
Hum Hum
Quando piove a Parigi
È un peccato che
Quando lui è troppo geloso
I suoi milioni di amanti
Hum Hum
Egli ci rimproverò su
Il suo tuono ‘brillante
Ma il cielo di Parigi
Non molto tempo crudele
Hum Hum
Per essere onesti, perdonando
Offre un arcobaleno »

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