Lotta alla Mafia : Libera Terra

15 05 2013

In che cosa consiste quest’associazione? / Quando è nata? / Chi l’ha creata? /Quali sono i suoi impegni? Come puoi sostenere Terra Libera? Cosa pensi di questa associazione? Aspettiamo le tue reazioni…

Clicca su :www.libera.it

Puoi anche guardare una trasmissione su ARTE + 7 : http://www.arte.tv/guide/fr/041567-010/le-monde-des-olives-3-5?autoplay=1 

 




Eros Ramazzotti Le Cose che ho visto

23 03 2013

Da ascoltare durante le vacanze…

 

 




Tasso di disoccupazione record tra i giovani

9 01 2013

Nella fascia tra 15 e 24 anni è al 37,1%, livello più elevato dall’inizio delle serie storiche trimestrali dell’Istituto di Statistica (1992). I ragazzi e le ragazze in cerca di lavoro rappresentano oltre il 10% di quella fascia di popolazione. Il dato complessivo è in linea con ottobre, al livello più alto dal 1999. Secondo l’Ue in Italia è elevato il rischio di “entrare nella povertà, con basse possibilità di uscirne”

MILANO – E’ record assoluto di disoccupazione per i giovani (compresi nella fascia tra 15 e 24 anni), ma secondo il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, non è un fallimento del dimissionario governo Monti, quanto il risultato di “errori di lungo periodo”. Secondo i dati comunicati dall’Istat, provvisori e destagionalizzati, il tasso di disoccupazione giovanile a novembre scorso è stato pari al 37,1%. Si tratta del livello più alto mai toccato, ai massimi sia dalle serie mensili, ovvero dal gennaio 2004, sia da quelle trimestrali, cominciate nel quarto trimestre ’92. Il dato, che esprime l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, è in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 5 punti nel confronto tendenziale (rispetto al novembre 2011). Peggio dell’Italia, all’interno dei Paesi del Vecchio continente, fanno soltanto la Grecia (57,6%, dati di settembre 2012), la Spagna (56,5%) ed il Portogallo (38,7%). Quanto alle persone in cerca di lavoro nella fascia d’età tra 15 e 24 anni, in Italia, sono 641 mila e rappresentano il 10,6% dei giovani.

Complessivamente a novembre il tasso di disoccupazione in Italia resta comunque stabile, su livelli alti. Secondo i dati provvisori forniti dall’Istituto di Statistica, il tasso di disoccupazione si è attestato all’11,1%, stesso valore registrato ad ottobre, e in aumento di 1,8 punti percentuali nei dodici mesi. Come ad ottobre, si tratta del livello più alto registrato dal 2004, anno d’inizio delle serie storiche mensili. Se si considerano i dati trimestrali è il dato più alto dal primo trimestre del 1999. Il numero di disoccupati resta vicino a 2,9 milioni  (2 milioni e 870 mila), in lieve calo (2 mila unità) rispetto a ottobre.

Rischio povertà. Questo insieme di dati ha fatto concludere all’Ue, nell’ambito del Rapporto 2012 su occupazione e sviuluppi sociali, che in Italia, con il peggiorare della crisi, c’è un “rischio elevato” di cadere in una “enorme trappola della povertà”: una volta che una persona entra in difficoltà, è molto difficile che riesca ad uscirne. La protratta crisi economica che ha colpito l’Europa ha “drammaticamente aumentato i rischi di esclusione sociale di lungo periodo”, e questi, si legge nel rapporto, “variano enormemente” tra i diversi stati membri. L’Italia, insieme a Grecia, Spagna, Malta e i paesi Baltici, fa parte del gruppo di paesi in cui “c’è un alto rischio di entrare nella povertà e basse possibilità di uscirne, con la creazione di una massiccia trappola della povertà”. Lire la suite »




Niccolò MACHIAVELLI (1469-1527)

6 01 2013

Niccolò MACHIAVELLI (1469-1527)

Spesso quando si parla di persone particolarmente intelligenti, astute e con iniziative si definiscono machiavelliche, riferendoci al personaggio politico di Machiavelli.
Fu consigliere e diplomatico a Firenze, ebbe incarichi importanti di ambasciatore presso la corte di Cesare Borgia (figlio del Papa, Alessandro VI), famoso per la sua astuzia e crudeltà.
Sembra che Machiavelli si sia ispirato proprio a questo personaggio per scrivere la sua opera “Il Principe”, nella quale illustra i canoni di una politica totalmente priva di principi morali e religiosi; non esitando a consigliare l’uso della violenza, del tradimento e della crudeltà se questo serve al bene dello Stato, secondo la famosa massima “IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI” . L’autore illustra la figura di questo principe ideale, dotato di un grande senso dello stato, che difende con spietata fermezza. E’ astuto come una volpe, forte come un leone sempre luci e freddo.
Questo libro pubblicato nel 1531 provocò interesse e polemiche in tutta Europa. Machiavelli è anche famoso per le sue opere teatrali di ispirazione classica fra le quali è famisissima “La Mandragola”.

Tratto da : “Civiltà Italiana “ p.161. Guerra edizioni

“IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI” Esponi il tuo pensiero a proposito di questa filosofia




Terra Madre a Aix en Provence

7 12 2012

Siamo studenti francesi e abbiamo voluto portare la filosofia e le attività di Slow Food all’interno del nostro liceo, facendoci gli ambasciatori del “Salone del Gusto” (edizione 2012) dove ci siamo recati nell’ambito di una gita scolastica ad ottobre.

Come?

Creando un evento : una mostra didattica del Salone del Gusto Terra madre di Torino per promuovere lo spirito di Slow food e fare conoscere la filosofia del cibo “Buono Pulito e Giusto” a 1500 ragazzi! Con quest’iniziativa vogliamo sensibilizzare i nostri compagni a interrogarsi su cosa mangiamo e quali sono le conseguenze delle nostre scelte quotidiane. Solo tutti insieme possiamo fare cambiare le cose … e diventare tutti SLOW!!

Gli alunni di 1ères. Lycée La Nativité. Aix-en-Provence.




100 passi un film di Marco Tullio GIORDANA (2000) : la lite

28 11 2012

Sito ufficiale di : Peppino Impastato : http://www.peppinoimpastato.com/

EROE di oggi:

In che modo Giuseppe Impastato può essere considerato come un eroe del Ventesimo secolo?




Green economy contro la crisi

5 11 2012

Green economy contro la crisi dà il 38,2% dei nuovi posti di lavoro

Secondo il rapporto di Unioncamere e Fondazione Symbola oltre un terzo delle assunzioni programmate nel 2012 è stato garantito dalle aziende ecologiche. Almeno un quarto di queste, inoltre, crede nella riconversione in termini di sostenibilità. E la rivoluzione verde riguarda tutta l’Italia, da nord a sud di LINDA VARLESE

 

- La disoccupazione in Italia ha raggiunto il 10,6%. Una percentuale destinata a salire nel 2013 di quasi un altro punto. Un quadro a tinte fosche quello dipinto dall’ultimo rapporto Istat 1. Ma c’è un settore che sembra poter invertire questa tendenza o che in qualche modo pare tracciare un sentiero per ripartire. È la Green Economy, l’impresa verde. Secondo i dati presentati nel rapporto Green Italy 2012 di Unioncamere e Fondazione Symbola, realizzato con il patrocinio dei ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, infatti le assunzioni nei settori “verdi” dell’economia sono in forte crescita, raggiungendo picchi del 38,2%, oltre un terzo del numero complessivo delle assunzioni programmate (stagionali inclusi) da tutte le imprese italiane dell’industria e dei servizi. Un vero boom quello del settore verde dell’economia in cui crede almeno un quarto delle imprese italiane: il 23,6% infatti punta su una riconversione in termini di sostenibilità per superare la crisi in atto.

Una “peculiarità” dell’industria italiana che non solo fa bene all’ambiente, ma stimola la crescita. Stando allo studio di Unioncamere, infatti, sono tante le imprese italiane che puntano sulla “riconversione in chiave ecosostenibile dei comparti tradizionali”: dalla chimica alla farmaceutica all’high-tech, passando per l’agroalimentare e l’industria tessile e l’edilizia, fino ai servizi, senza dimenticare rinnovabili e rifiuti. Per Symbola e Unioncamere si tratta di una “rivoluzione verde che attraversa il Paese da nord a sud, tanto che nelle prime 10 posizioni per diffusione delle imprese che investono in eco-tecnologie ci sono 4 regioni settentrionali e 6 del centro-sud”. A guidare la classifica la Lombardia con 69 mila eco-imprese diffuse sul suo territorio; al secondo posto il Veneto con quasi 34 mila aziende verdi, al terzo il Lazio con 33 mila. E poi a seguire l’Emilia-Romagna, la Campania, la Toscana, il Piemonte, la Sicilia, la Puglia e le Marche. E i risultati sono eccellenti anche per quanto riguarda l’apertura del mercato del lavoro. “Sul totale di 631 mila assunzioni complessive programmate, 241 mila sono ascrivibili ad imprese che credono nella green economy; delle 358 mila imprese che hanno investito negli ultimi tre anni in tecnologie green, ben il 20% prevede nel 2012 di assumere” si legge nel rapporto.

Questo promettente risultato è dovuto al fatto che ben “il 37,9% di queste imprese hanno introdotto innovazioni di prodotto o di servizio nel 2011, contro il 18,3% delle imprese” meno verdi, dicono da Symbola. Lo stesso vale per la propensione all’export: il 37,4% vanta presenze sui mercati esteri (contro il 22,2% di chi non investe nell’ambiente). E per rientrare nelle politiche green dell’Unione Europea, ma anche per tentare di rilanciare l’economia italiana è necessario passare da qui: “Per far ripartire il Paese non basta fronteggiare la crisi – spiega il presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci – Bisogna scommettere su un incrocio tra la vocazione italiana alla qualità e la forza del made in Italy”. Secondo il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, “l’economia verde può rappresentare una chiave strategica per superare questa lunga crisi, uscendone in grado di costruire un futuro più sostenibile”, per il ”laboratorio verde dell’Italia di domani”. D’accordo anche il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania che durante le presentazione del Rapporto ha sottolineato: “Le aziende hanno capito qual è il futuro del nostro Paese. Il modello di sviluppo da costruire deve puntare sulla compatibilità di ambiente e territorio”.
 (05 novembre 2012) http://www.repubblica.it/ambiente/2012/11/05/news/dalle_imprese_verdi_il_38_2_delle_assunzioni_rapporto_green_italy-45939654/?ref=HREC2-9




Stagisti per sempre…

15 10 2012

Sono un’ alunna di liceo e ho deciso di scrivere un articolo per denunciare la situazione attuale degli stagisti. Abbiamo veduto questi stagisti scioperare per fare sentire la loro voce e rendere pubblico i loro problemi. Sono giovani che sono appena laureati e che cercano un lavoro. Non vogliono più fare stage. E chiaro che lo stage è bene per avere un’esperianza profesionale. Tuttavia non è abbastanza per loro, desiderano un lavoro stabile con uno stipendio stabile ! E chiedere troppo ? Hanno l’impressione di non essere presi sul serio perchè hanno fatto studi sperando di avere un vero lavoro. E tutto quello che hanno è uno stage e un altro stage e un altro stage… Hanno paura per il loro avvenire. Hanno paura di non potere sistemarsi e di non fare figli. Non scendono in strada per niente !Sanno che se vogliono sistemarsi ,con uno stage, i propreitari non vogliono affittare casa perchè hanno paura che il loro stipendio non sia abbastanza o che non sia durabile. Di conseguenza, è più difficile avere figli senza essere sistemati. Penso che tutti i giovani devano aiutare questi stagisti a fare sentire la loro voce perchè sarà anche un problema per noi. Spero che questo articolo vi abbia sensibilizzato a questa situazione e che vi abbia date voglia di mobilizzarvi. Si avete un’idea per aiutarli, potete scrivermi sul sito : www.fare-sentirsi.it

Julia.




Nuova campagna BENETTON

4 10 2012

Se vuoi avere più informazioni, vai sul sito : http://unhate.benetton.com/unemployee-of-the-year/index1/index/it

 




Lotta all’evasione fiscale : un esercito di volontari

10 09 2012

Sta per partire il grande blitz di Ferragosto. Un esercito di finanzieri volontari sta per battere la penisola a caccia di evasori. Non fanno lo scontrino fiscale? Zac!, ecco che il vacanziere si trasforma in finanziere e con un clic del telefonino manda una segnalazione – anonima – in Rete. Questa compare perfettamente localizzata sulla cartina dell’ Italia senza l’ indicazione esatta dell’ esercizio commerciale ma solo della tipologia. Chi fa più denunce, viene premiato salendo di grado: appuntato, maresciallo, fino a tenente. Come accade con i badge di Foursquare, un social network che andava per la maggiore un paio di anni fa premiando chi segnalava più posti dove era stato. Ma questo non è un gioco: qui parliamo di evasione fiscale e questo è il nuovo livello del progetto Evasori.info. Il sito è online dal 2008 e ha avuto una genesi piuttosto misteriosa: pare che dietro ci sia un informatico italiano che lavora all’ estero, in un paese dove le tasse le pagano tutti o quasi. Quel cheè certoè che il sito ha avuto un notevole successo: circa 800mila segnalazioni, un’ evasione presunta di 110 milioni di euro. In testa bar, ristoranti e meccanici. Dal sito ora si passa alle app che sono molto più immediate: se uno non riceve lo scontrino, non deve più tornare a casa per fare la denuncia. Gli basta lanciare l’ applicazione anti-evasori e il gioco è fatto. C’ è anche un tasto che chiama automaticamente il 117 della Guardia di finanza per chi volesse andare fino in fondo. Insomma, una vera arma letale e stavolta si sa chi c’ è dietro: un gruppo di giovani sviluppatori sparsi per l’ Italia, uniti dalla convinzione di dover fare qualcosa contro l’ evasione. I loro nomi: Marco Vettorello, che ha sviluppato la versione per Android disponibile da oggi; Henrik Sozzi e Fabio di Peri che seguono la versione Windows Phone; più un quarto che ha sviluppato la app per iOS (l’ iPhone) e che preferisce per ora restare anonimo per timore di ritorsioni. La app antievasori non è un fenomeno isolato, anzi. Lire la suite »