Benvenuti ! Bienvenue! Welcome!

Voici le tout premier blog musical français-italien-anglais. Les élèves du Piémont et ceux de l’Académie de Créteil écriront des articles sur la musique de leur pays afin de faire connaitre le patrimoine musical de l’Italie et de la France. Un bon outil pour apprendre les langues tout en se faisant plaisir! Nous vous invitons à lire le projet détaillé dans la rubrique « pourquoi ce blog? »  

Ecco il primo blog musicale italiano-francese-inglese. Gli allievi del Piemonte e quelli dell’Academia di Créteil scriveranno articoli sulla musica del loro paese nello scopo di fare conoscere il patrimonio musicale dell’Italia et della Francia. Un buon modo per imparare le lingue con piacere! Vi invitiamo a leggere il progetto dettagliato nella rubrica « Perqué questo blog? » 

 Buon ascolto! Bonne écoute! Chantez et apprenez! Cantate e imparate!

Bonnes fêtes/ Buone feste!

Jovanotti, un grande cantautore italiano

Ecco uno dei più grandi cantautori da noi preferiti.

Jovanotti in realtà si chiama Lorenzo Cherubini nato a Roma nel 27 Settembre 1966. Divantato famoso negli anni ’80 e pubblicò il suo primo singolo nel 1987 « Walking ». Dopo un’anno pubblicò il suo primo album chiamato  » JOVANOTTI FOR PRESIDENT « .

Nel gennaio 2010 incide un nuovo album con all’interno BACIAMI ANCORA , colonna sonora del film di Gabriele Muccino.collabora con cesere cremonini alla realizzazione del singolo tormentone dell’estate 2010 MONDO.l’ 11 marzo uscirà l’album tanto atteso LE TASCHE PIENE DI SASSI.

Il cantante scrisse e cantò canzoni dedicate ai suoi famigliari tra cui due di queste canzoni sono : PER TE (dedicato alla figlia) e A TE (alla moglie che aveva tradito).

A cura di  Clelia …. (3B, Scuola Media I. Calvino)

Image de prévisualisation YouTube

Image de prévisualisation YouTube

La beauté de la musique de Vivaldi pour violoncelle

Vivaldi  Antonio (Venezia 1672 – Vienna 1741) compositore e violinista.

CHI ERA VIVALDI ?

Il padre di Antonio Vivaldi, Gionni Battista, era violinista della cappella di San Marco a Venezia; Antonio studiò con lui e con G. Legrenzi. Fu ordinato sacerdote nel 1703 e  denominato per la sua capigliatura « il prete rosso ». Entrò come insegnante di violino nel conservatorio della Pietà, uno dei quattro istituti veneziani dove trovavano assistenza orfani, figli illegittimi e malati.

Al 1705 risale la prima raccolta a stampa di composizioni vivaldiane; al 1713 la rappresentazione della prima opera (Ottone in villa), cui ne seguiranno moltissime altre.

LA PRODUZIONE STRUMENTALE COMPLESSIVA

La riscoperta dell’immenso patrimonio vivaldiano è posteriore al 1945. Prima, il « prete rosso » era noto soltanto per i rapporti della sua opera con l’esegesi bachiana, sviluppatasi negli ultimi decenni dell’Ottocento: Bach fu infatti il trascrittore di dieci concerti vivaldiani.

Secondo i dati ricavabili dal repertorio di lavori strumentali, redatto da P. Ryom (1986), il catalogo vivaldiano annovera circa 330 concerti solistici, oltre due terzi dei quali per violino, sei per viola d’amore, ventisette per violoncello e molti altri per diversi strumenti (oltre 30 per fagotto).

Sono una trentina infine i concerti perduti o pervenuti incompleti.

Quasi tutti  composti nella tipica forma tripartita (allegro-adagio-allegro), i concerti vivaldiani recano talvolta titoli descrittivi e programmatici: per citarne alcuni « La tempesta di mare », « Madrigalesco », « Alla rustica ».

Molti concerti sono inseriti in raccolte che recano intitolazioni significative, ad esmpio « L’estro aromonico » op.3 (1712), « La stravaganza » op. 4 (1712-1713), « Il cimento dell’armonia e dell’invenzione » op.8 (1725), « La cetra » op. 9 (1728)

MUSICA VOCALE PROFANA E SACRA

Molta della produzione vocale di Vivaldi andò perduta. Delle cinquanta opere liriche da lui scritte è stata rinvenuta la musica di sole diciotto di esse; delle rimanenti è pervenuto unicamente il libretto.

Di grande livello è la produzione sacra, comprendente sessanta composizioni. Alcune di queste sono molto celebri come il « Gloria », il « Credo », il « Magnificat », lo « Stabat Mater », il « Kyrie ».

Gran parte dei manoscritti di Vivaldi sono conservati nella Biblioteca Nazionale di Torino

Mi piace molto ascoltare Rostropovich suonare il concerto in sol maggiore di Antonio Vivaldi

Lorenzo Guida

 

classe 1a B Scuola Media « Italo Calvino » – Torino

Visioconférence – Videoconferenza

Les 24  et 31 Mai 2011, les élèves de Seconda B della scuola Media Italo Calvino de Turin (= 5ème de collège) avec leur professeur d’éducation musicale ont participé à une visioconférence afin d’entrer en contact avec les « auteurs » du blog musical.

Cette visioconférence, aboutissement d’un échange commencé par le biais de ce blog musical plurilingue, s’est effectuée avec la participation de la classe de 5ème Edimbourg du collège Jacqueline de Romily à Magny-le-Hongre (77) sous la responsabilité de leur professeur d’Histoire-Géographie.

Il 24 e 31 Maggio 2011, gli allievi di Seconda B della scuola Media Italo Calvino di Torino con il loro professore di musica hanno partecipato ad una videoconferenza nello scopo di entrare in contatto con gli « autori » del blog musicale.

Questa videoconferenza, conclusione di un scambio cominciato attraverso questo blog musicale plurilingue, si è effettuata con la partecipazione della classe di 5ème Edinburgo (=2da di scuola media) del collège Jacqueline de Romily à Magny-le-Hongre (77) sotto la responsabilità del loro professore di storia-geografia.


La Classe 1°B, Scuola Media Italo Calvino – TORINO

Salut à tout le monde! Ciao a tutti !

Nous sommes la classe 1°B du collège Italo Calvino à Turin.

Nous sommes une classe à « curvatura musicale » (= Classe de musique).

Nous avons donc trois  heures de musique par semaine.

Ce Samedi 11 Juin, nous serons en vacances! 3 Mois de détente!

—————————–

Noi siamo 29 alunni, 17 ragazze e 12 ragazzi. Abbiamo tra 11 e 12 anni.  Ci presentiamo :

?   Aline : suona l’arpa da quando ha 5 anni, adesso suona nell’orchestra e canta nel coro della scuola.

?   Roberta :

?   Marta : suona il metallofono e gioca a basket.

?   Giovanni B. : pratica al pomeriggio calcio e a scuola suona flauto.

?   Elena : pratica  tuffi.

?   Giulia : suona il violino nell’orchestra e canta nel coro della scuola .

?   Arianna : fa nuoto e fa parte del coro della scuola.

?   Nora : fa pallavolo.

?   Ruggero : gioca molto ai video-giochi.

?   Alessandra detta “ Ale”: suona il violoncello nell’orchestra della scuola, canta nel coro e gioca a basket.

?   Giovanni D.: gioca a calcio e canta nel coro della scuola.

?   Francesco D.: fa canottaggio, nuoto e trekking.

?   Edoardo : suona la chitarra, fa rugby , nuoto e va in mountain bike.

?   Manuela : canta nel coro della scuola e del teatro Regio.

?   Sara : fa atletica, nuoto e sci.

?   Francesco F. : suona la chitarra nell’orchestra della scuola e gioca a basket.

?   Lorenzo : studia violoncello al conservatorio e fa parte dell’orchestra a scuola.

?   Vittoria : suona violino al conservatorio e fa parte dell’orchestra a scuola.

?   Atef : pratica boxe e calcio. Suona flauto a scuola.

?   Irma : fa parte di due cori e suona flauto a scuola.

?   Gabriele T. : studia violino al conservatorio e fa parte dell’orchestra della scuola e anche del conservatorio.

?   Eleonora : pratica il judo ma in questo momento non puo’ perché si è rotta la gamba!

?   Junior : pratica calcio al pomeriggio e suona flauto a scuola.

?   Feddua ; fa scuola di canto e suona flauto.

?   Leonardo ; suona pianoforte e gioca alla pallanuoto.

A cura della classe di 1B, Scuola Media Italo Calvino, Torino

Tiziano Ferro, il cantante alla storia difficile

Ciao, mi chiamo Micol e ho 12 anni e mezzo. Amo fare sport, leggere, viaggiare e ascoltare musica.

Mi piacciono cantanti e cantautori italiani, un po’ di tutti i tempi e tutti i generi: da Tenco a Jovanotti, da Gaber a Battisti, da De Gregori a Tiziano Ferro.

E visto che gli altri sono quasi certamente noti a tutti, ho voluto parlare di Tiziano Ferro, che forse qualcuno non conosce ancora.


I. UN CHANTEUR : Tiziano Ferro, sa biographie

Tiziano Ferro est un chanteur italien né en 1980 à Latina, près de Rome, d’une famille d’origine vénitienne.

Il aime la musique déjà dans son enfance, mais c’est plutôt un jeu; il a une adolescence difficile et solitaire, parce qu’il est obèse et boulimique, et c’est alors qu’il il trouve un refuge dans la musique. Il prend des cours de piano, guitare, batterie et chant. Fan de Stevie Wonder, il se passionne pour la musique noire afro-américaine.

Il s’inscrit à l’ Académie de la Chanson italienne de Sanremo, pour participer au festival mail il est refusé aux premières sélections: il retente et réussit à arriver parmi les 12 finalistes avec une chanson inédite, considérée comme sa toute première, « Quando Ritornerai ». Malgré cela, sa carrière comme chanteur continue à être incertaine, jusqu’au quand, en 2001, après de nombreuses tentatives, il est produit par Alberto Salerno er Mara Maionchi: sa chanson, « Perdono » sort pendant l’été et devient un des hits du moment. Le single devient numéro un en Italie en seulement quelques semaines.

En quelques mois il passé du statut inconnu à celui de méga star dans son pays.

Son public est fait surtout d »adolescents qui aiment son nouveau genre musical le « r’n’b, pop », et surtout les paroles significatives de ses chansons. “Perdono” arrive à la troisième place du classement européen, et devient le single le plus vendu en 2002.

Tiziano reçoit même une nomination aux Latin Grammy Awards comme meilleure révélation internationale, c’est le premier et le seul Italien nommé aux Grammy Awards.

En 2003, il sort son deuxième album, plus autobiographique, avec le titre 111 (Centoundici) le poids qu’il faisait à l’adolescence. Il a a vendu plus d’un million de copies avec cet album.

Il est désormais une star internationale.

Sito ufficiale : www.tizianoferro.com

II. UNE CHANSON : Il mio regalo più grande (Mon plus grand cadeau)

Sa chanson “Il regalo più grande” parle d’amour et de tendresse; à suivre avec les paroles et la traduction.

Image de prévisualisation YouTube

Voglio farti un regalo                          Je veux te faire un cadeau

Qualcosa di dolce                            Quelque chose de doux

Qualcosa di raro                              Quelque chose de rare

Non un comune regalo                         Pas un cadeau banal

Di quelli che hai perso                                  De ceux que tu a perdu

Mai aperto                                           Jamais ouverts,

O lasciato in treno                            Ou oublié dans les trains

O mai accettato                                     Ou jamais acceptés.

Di quelli che apri e poi piangi             De ceux que tu ouvres et qui te font pleurer

Che sei contenta e non fingi                 Tu es contente et tu ne feint pas

In questo giorno di metà settembre             En ce jour de la mi septembre

Ti dedicherò                                        Je te dédierai

Il regalo mio più grande                   Mon cadeau le plus beau

Vorrei donare il tuo sorriso                             Je voudrais donner ton sourire

alla luna perché                                      à la lune pour que

Di notte chi la guarda                                     La nuit ceux qui la regarde

possa pensare a te                                             puissent penser à toi

Per ricordarti che il mio amore             Pour te souvenir que mon amour

è importante                                                     est important

Che non importa ciò che dice la gente                 Que ce que les gens disent n’a pas d’importance

Perché tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche               Parce que tu m’as protegé avec ta jalousie et même si

Che molto stanco il tuo sorriso non andava via             Très fatigué ton sourire ne disparaissait pas

Devo partire però so nel cuore               Je dois partir mais je sais qu’au fond de mon coeur

La tua presenza è sempre arrivo Ta presence est toujours un retour

E mai partenza                                     Et jamais un départ

Il regalo mio più grande             Mon cadeau le plus beau

Vorrei mi facessi un regalo  Je voudrais que tu me fasse un cadeau

Un sogno inespresso             Un rêve inexprimé

Donarmelo adesso Me le donner maintenant

Di quelli che non so aprire             Un de ceux que je ne sais pas ouvrir

Di fronte ad altra gente             Devant les autres

Perché il regalo più grande             Parce que le plus beau cadeau

È solo nostro per sempre             Est uniquement nôtre pour toujours

E se arrivasse ora la fine        Et si maintenant la fin devait arriver

Che sia in un burrone             Qu’elle soit dans un precipice

Non per volermi odiare             Pour ne pas vouloir me hair

Solo per voler volare             Seulement pour vouloir voler

E se ti nega tutto quest’estrema agonia Et si tu te noies dans cette extreme agonie

E se ti nega anche la vita respira la mia             Et si la vie t’ignore, elle respire la mienne

E stavo attento a non amare prima di incontrarti             Et j’étais attentif à ne pas aimer avant de te rencontrer

E confondevo la mia vita con quella degli altri      Et je confondais ma vie avec celles des autres

Non voglio farmi più del male adesso             Je ne veux plus me faire de mal maintenant

L’amore amore             L’amour, amour

L’amore dato amore preso amore mai reso             L’amour donné, l’amour reçu, l’amour jamais rendu

Amore grande come il tempo che non si è arreso   Amour grand comme le temps ne c’est jamais arreté

Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte   Amour qui me parle avec tes yeux de face

Sei tu sei tu sei tu sei tu sei tu             C’est toi,c’est toi , c’est toi, c’est toi

Micol JALLA, 2 B, Calvino

Alessandra Amoroso e la sua carriera

Alessandra Amoroso est une chanteuse italienne. Elle aime la musique pop.

http://www.alessandraamoroso.it/it/five

Alessandra Amoroso è una cantante italiana molto giovane ma nonostante questo ha fatto molta carriera, lei ha lavorato con i più bravi artisti come per esempio Gianni Morandi.   Ha vinto « amici », ha partecipato ad San Remo anche se non la vinto ha comunque continuato ad avere molto successo.

Ha inciso dei dischi come :

1: Stupida(ed è anche il titolo di una sua canzone)

2: Il mondo in un secondo

Le sue canzoni più famose o comunque più conosciute sono :

1: Stupida

2: La mia storia con te

3: Urlo e non mi senti

4: Semplicemente cosi

5: Romantica ossessione

TESTO DELLA CANZONE LA MIA STORIA CON TE :

Guardami bene negli occhi.Da troppo tempo sfuggi da me. Sembran lontani quasi anni luce.

Quei momenti con te. Quando mi dicevi sei bellissima, mi facevi vivere una favola

Quando mi sentivo indispensabile, di una gioia immensa fino a piangere mentre adesso è tutto lontanissimo,ci divide un solco profondissimo.

Ancora ancora vorrei vivere intensamente quel sogno insieme.

La mia storia con te,forse non ce via d’uscita quando ogni cosa non va da sè,sai certe volte mi sento sola anche con te.

Eppure mi dicevi sei bellissima mi scrivevi ti amo su ogni pagina quando ripetevi sei fantastica , mi sfioravi e mi sentivo unica. Ora invece è tutto lontanissimo ci divide un solco profondissimo.

Ancora ancora vorrei vivere interamente ancora ancora vorrei vivere immensamente quel sogno insieme la mia storia con te, la mia storia con te.

Image de prévisualisation YouTube

IL MOTIVO PER AVER SCELTO QUESTA ARTISTA :

Ho scelto questa artista perchè è sensibile, gentile e quindi mi e piaciuta fin dall’inizio. Le sue canzoni parlano di amore, di sentimenti e certe Volte delle canzoni parlano di se stessa come per esempio « stupida ».

SCRITTO DA ZEGHLOUL FEDDUA, CLASSE 1b

L’INIZIO DELL’INNO ITALIANO

Bonjour, mon nom est Junior et je vais vous raconter l’histoire de l’hymne italien Mameli


Il testo è stato scritto da un ragazzo genovese di nome Goffredi Mameli nel 1847 e poi prodotto in musica da un altro ragazzo genovese di nome Michele Novaro. Sono gli anni del Risorgimento, il periodo in cui l’Italia comincia la lotta che la porterà alla sua definitiva unificazione.
Goffredo Mameli è un giovanissimo poeta e combattente, il cui per una ferita presa in una battaglia a Roma, a fianco di Garibaldi, muore a 22 anni.
—————-
Però di lui ci rimase il suo canto (noto come « Fratelli d’Italia ») in cui fu subito accettato dai giovani combattenti del Risorgimento come il loro Inno nazionale. Sicuramente a noi maderni, il testo sembra molto retorica e la musica  sembra una marcetta non troppo solenne, specialmente se suonata da una banda militare. Ma quel testo scritto di getto, spontaneo, appassionato e composto poi da un giovanissimo combattente per la libertà, sembrava il più adatto a simboleggiare la giovane Italia rivoluzionaria.

—————

I limiti artistici della composizione portano perfino Mazzini nel 1848 per chiedere a Mameli di scrivere un nuovo inno. Questo sarebbe stato musicato da Giuseppe Verdi e sarebbe dovuto diventare  la « Marsigliese » della nuova Italia. Il risultato pare che sia stato catastrofico : la più brutta musica scritta da Giuseppe Verdi e un testo assolutamente non appassionante.

Insomma, « Fratelli d’Italia » resta così il simbolo del Risorgimento italiano.

Tutto su Goffredo Mameli : Goffredo Mameli

Article en français sur l’hymne italien : Fratelli d’Italia

Clicca qui per ascoltare l’inno italiano >>

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò

A CURA DI UWOGHIREN JUNIOR 1B ITALO CALVINO

Roberto Vecchioni : Da Samarcanda a San Remo

Roberto Vecchioni est un poète chansonnier, qui a gagné le premier prix du Festival de San Remo, le plus important  festival de la musique de variété en Italie.

Roberto Vecchioni è il vincitore del Festival di San Remo 2011, ma non è un cantante. Vecchioni ha cominciato come paroliere e compositore di canzoni per altri cantanti come Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Gigliola Cinguetti e per gruppi musicali. Negli anni ’70 divenne un cantautore, cioè esecutore delle sue composizioni, come  De Gregori, Dalla e Guccini.

La canzone che ho scelto è Samarcanda, il suo primo vero successo nel 1977.

E’ ispirata ad una favola orientale e racconta di un soldato ritornato dalla guerra, che festeggiando intorno ai falò crede di vedere una donna vestita di nero che lo guarda con cattiveria. La donna rappresenta la morte, ed il soldato impaurito fugge a cavallo verso la lontana Samarcanda. Ma qui trova la morte che lo aspettava. Il significato è che non possiamo sfuggire al nostro destino, che ci aspetta paziente dovunque andiamo. Per me la canzone non significa che la morte è inevitabile, ma che da se stessi non si può fuggire. Anche se il testo è tragico, la musica è allegra e ritmica, scritta con Angelo Branduardi autore di ballate simili anche nel testo.

Link al sito ufficiale : http://www.vecchioni.it/

A cura di Francesco de’Liguoro

Une chanson française de Zebda contre la discrimination

Qui sommes-nous?

Nous sommes des élèves de 5eme Edimbourg au collège Jacqueline de Romilly. Notre collège se situe à Magny-le-Hongre. On s’appelle Thomas et Matthieu.

We are students of 5th Edimbourg in the high school Jacqueline de Romilly. Our high school is located in Magny-le-Hongre. We are called Thomas and Matthew

 

« Je crois que ça va pas être possible » de Zebda

 

Nous avons choisi cette chanson parce qu’elle a un rapport avec le thème défini en classe: La discrimination. Nous avons étudié cette chanson en classe avec Mme Cauchoix. Zebda a subi des discriminations lors de son immigration en France. Dans ses chansons, le groupe lutte contre le racisme en racontant ce qu’il a vécu. Le mot arabe Zebda signifie »beurre », c’est un jeu de mot avec le mot « beur » qui désigne les arabes.

We chose this song because the song has to do with the chosen theme in the classroom: Discrimination. We studied this song in class with Mrs. Cauchoix and we were told that Zebda has suffered discrimination when they immigrated to France and they struggle against racism. In their songs, they tell what they have suffered. The Arabic word means butter, it’s a pun with the word beur, which means the Arabs.

 

Image de prévisualisation YouTube

 

Paroles:

Je vous fais un topo sur l’accueil
A l’entrée des boites

« Veuillez entrer monsieur, votre présence nous flatte »
Non je plaisante, car ça se passe pas ainsi
Devant les boites, moi je suis toujours à la merci
D’un imbécile à qui je sers de cible et qui me dit :

Je crois que ça va pas être possible
Pas être possible, pas être possible

J’ai pas fini, voici mon plat de résistance
Comme tout un chacun j’ai bossé pour ma pitance
Et histoire de vivre convenablement
Je me suis mis à la recherche d’un appartement

 

 

Ricerca
Pausa musicale
Découvrez la playlist Playlist blog musical avec Yannick Noah
Commentaires récents